Valutazione funzionale – test

Nelle discipline di endurance quali ciclismo, podismo e triathlon, la determinazione della soglia anaerobica risulta fondamentale dal punto di vista della valutazione funzionale poiché permette di fotografare l’attuale capacità di prestazione dell’atleta. In tal modo si consente lo sviluppo della corretta programmazione e ottimizzazione dell’allenamento, permettendo l’individuazione e la definizione delle ottimali zone d’intensità.

Partendo dal valore di soglia anaerobica, possiamo dunque “tarare” i nostri allenamenti e centrare appieno gli obiettivi che ci prefissiamo. Tramite il test incrementale, andiamo a creare una tabella riassuntiva delle zone di allenamento ottimali suddividendole in sei zone:

Come si svolge il nostro test?

La valutazione funzionale che StudioRx propone consiste in un Test incrementale massimale, svolto nel nostro laboratorio dedicato all’interno del poliambulatorio Salus di Marostica.
Per avere la massima personalizzazione viene richiesto al ciclista di utilizzare il proprio mezzo, da noi installato su rullo Elitè Drivo (utilizzante tecnologia Ant+), a differenza del podista al quale  viene richiesto lo sforzo su treadmill Tecnogym; il controllo della frequenza cardiaca avviene attraverso l’utilizzo di fasce toraciche (utilizzanti tecnologia Ant+) e la misurazione del lattato con Accutrend plus.

Il protocollo del test trova la sua base scientifica nell’integrazione di più valutazioni effettuate contemporaneamente. Una di queste si fonda sul concetto che esiste un rapporto lineare tra aumento dell’intensità di carico e frequenza cardiaca; ad un certo punto si verifica una svolta, che viene definita deflessione della frequenza cardiaca, nella quale l’intensità del lavoro può essere ancora aumentata, senza che la frequenza cardiaca aumenti nella stessa misura. Questo punto di deflessione indica l’intensità massima di lavoro alla quale il rifornimento di energia può essere ancora assicurato completamente per via aerobica.

Per poter integrare al meglio il test e migliorarne la specificità e precisione, abbiamo deciso di integrare questa prova classica con un protocollo di analisi del lattato ematico durante lo sforzo. Tale analisi ci permette di valutare l’atleta dal punto di vista della produzione del lattato e di stabilire la soglia anaerobica. In letteratura quest’ultima viene riscontrata ad una concentrazione ematica di 4 mmol/L; al di sopra di tale concentrazione, il lattato comincia ad accumularsi come prodotto di scarto, portando ad un inevitabile esaurimento energetico che causa la fine dell’attività.

Questa analisi effettuata durante lo sforzo ci permette di fotografare la cinetica del lattato del soggetto sotto osservazione e di creare due importanti curve: La Curva Lattato/Frequenza Cardiaca e la Curva Lattato/Potenza (per il ciclismo) o Lattato/Velocità (per il podismo)

Le curve sono un’immagine dello stato fisiologico dell’atleta e delle sue principali caratteristiche, permettono di comprenderne lo stato di allenamento, le capacità e le potenze sia aerobiche che anaerobiche, aiutandoci a decifrare quali sono i suoi punti forti e i punti deboli, arrivando ad indicarci qual è il corretto lavoro da effettuare per migliorarne le capacità di performance. Al fine di valutare il livello della capacità di prestazione di un atleta, nonché il suo tasso di sviluppo e miglioramento durante il processo di allenamento occorre, a intervalli regolari, eseguire test di valutazione funzionale per registrare i progressi effettuati.

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